Zia ferrarese

La Zia ferrarese addonda le sue radici a Ferrara, durante l’epoca tardo rinascimentale, grazie a Cristoforo da Messisbugo che menzionò per la prima volta questo gioiello nel suo libro di ricette.
Si tratta di un insaccato a base di carne suina condita con sale, pepe e aglio precedentemente marinato nel vino bianco.
Il nome dell’insaccato deriva dal sottile involucro di budella che viene chiamata “zia”. Il salame viene poi rilegato con uno spago e lasiato stagionare in cantine umide per circa sei mesi. La produzione di questa perla è sviluppata in quasi tutta la Provincia.
