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	<title>Mare e Parco &#8211; Strada dei Vini e dei Sapori</title>
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	<title>Mare e Parco &#8211; Strada dei Vini e dei Sapori</title>
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		<title>Lidi di Comacchio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Boccone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2023 11:06:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I lidi di Comacchio, conosciuti anche come lidi ferraresi, sono sette località balneari situate sulla riviera emiliana nel comune di Comacchio, in provincia di Ferrara.Distano da Ferrara 55 chilometri e si sviluppano lungo un litorale di circa 25 chilometri compresi fra la provincia di Rovigo a nord e la provincia di Ravenna a sud con [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">I lidi di Comacchio, conosciuti anche come lidi ferraresi, sono sette località balneari situate sulla riviera emiliana nel comune di Comacchio, in provincia di Ferrara.<br>Distano da Ferrara 55 chilometri e si sviluppano lungo un litorale di circa 25 chilometri compresi fra la provincia di Rovigo a nord e la provincia di Ravenna a sud con la quale condivide i confini della riviera romagnola. I lidi sono totalmente inseriti all&#8217;interno del Parco regionale del Delta del Po. Il più antico dei sette lidi è Porto Garibaldi, un tempo chiamato Magnavacca, istituito nel 1919 in seguito allo sbarco di Giuseppe Garibaldi con la moglie Anita avvenuto nel 1849 il quale ospita un porto fluviale. Il più a nord dei sette lidi è il Lido di Volano, confinante con la foce dell&#8217;omonimo fiume, risulta essere il più appartato dei lidi trovandosi quasi a confine con il Veneto. Un secondo porto fluviale è quello di Marina degli Estensi situato nel Lido degli Estensi fra Porto Garibaldi e Lido di Spina, l&#8217;ultima località della costa emiliana. Il Lido delle Nazioni, antecedente quello di Volano, ha la peculiarità di avere intitolate le strade e le piazze con nomi di stati e a volte anche di continenti del mondo. A seguire vi sono il Lido di Pomposa e il Lido degli Scacchi, due località distinte che si sono ritrovate ad essere direttamente collegate l&#8217;una all&#8217;altra grazie alle nuove urbanizzazioni residenziali degli ultimi anni.<br>I lidi di Comacchio sono inoltre raggiungibili tramite il Raccordo Autostradale Ferrara-Porto Garibaldi e tramite la Strada Statale 309 Romea che attraversa tutto il litorale adriatico. 25 chilometri di costa sabbiosa, con spiagge di sabbia finissima, colr oro. Tutto questo in provincia di Ferrara. Sono i 7 Lidi di Comacchio, Lido di Volano, Lido delle Nazioni, Lido di Pomposa, Lido degli Scacchi, Lido Portogaribaldi, Lido degli Estensi e Lido di Spina.<br>E&#8217; un litorale sabbioso, fatto di immense spiagge di sabbia finissima e dorata: sono i famosi sette Lidi di Comacchio, nati a partire dagli anni &#8217;50, ognuno con un&#8217;anima propria e tutti di incomparabile bellezza. Essi vivono in stretto rapporto con la natura: la vita di mare può essere accompagnata da un&#8217;escursione ecologica alla scoperta dei paesaggi vallivi e del delta, incontaminati e ricchi di una flora e di una fauna uniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Venendo da nord s&#8217;incontra il Lido di Volano , dove il Po arriva a mare. E&#8217; il lido più &#8220;naturale&#8221;, il più selvaggio, forse il più suggestivo. Si trova 20 km a nord di Comacchio ed è l&#8217;unico lido a far parte a tutti gli effetti del Parco del Delta del Po. Un tempo villaggio di pescatori, oggi piccolo centro balneare tranquillo, è immerso fra il verde (pini, lecci) della pineta omonima e il mare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Segue il Lido delle Nazioni , il più recente, il più vivace e sportivo. E&#8217; quello che lascia più ampio spazio al verde e alle strutture sportive. Sua caratteristica è il Lago, dove si praticano sci nautico, canoa, canottaggio, vela. Un tempo, l&#8217;area su cui sorge questo centro balneare, era una spiaggia denominata &#8220;Pialazza&#8221; o &#8220;Pialassa&#8221;, il cui nome deriva dal vento &#8220;pia e lassa&#8221; (piglia e lascia). Nel 1849 alla Pialazza approdò Garibaldi e l&#8217;evento viene ricordato dalla presenza del &#8220;Capanno&#8221;omonimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto simili e contigui sono il Lido di Pomposa e il Lido degli Scacchi, entrambi tranquilli e adatti al turismo delle famiglie. A Lido di Pomposa un tempo sorgevano splendide e suggestive dune e una pineta, regno incontrastato di vigneti. Anche al Lido degli Scacchi c&#8217;erano dune naturali, dietro le quali si estendeva il Bosco Eliceo. Spianate le dune, negli ultimi 20 anni si sono costituiti i Lidi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lido Portogaribaldi rappresenta il porto di Comacchio, fulcro di numerose attività economiche. Si tratta della località più antica della costa e conserva l&#8217;aspetto di una piccola città di mare. Al porto commerciale ogni giorno si può assistere al vivace spettacolo del mercato del pesce. Da qui partono le motonavi che, nel periodo estivo, permettono ai turisti di visitare il Delta del Po e di praticare la pesca sportiva. Un tempo Magnavacca (che sta a significare una vasta area di terra priva di colture), è stato poi intitolato a Garibaldi, per ricordarne lo sbarco in zona nel 1849.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I lidi più a sud, Lido degli Estensi e Lido di Spina sono caratterizzati da spiagge interminabili. Il primo è il più famoso, il più frequentato, il centro mondano della costa, sede della magnifica Marina degli Estensi, un porto turistico moderno e ben attrezzato; il secondo, intitolato alla leggendaria città greco-etrusca scoperta nel territorio di Comacchio, è la località balneare più a sud di Comacchio. Evidente è la sua vocazione residenziale: è ricco di pinete e villette immerse nel verde.</p>
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		<title>Il Parco del Delta</title>
		<link>https://www.stradaviniesaporiferrara.it/itinerari/il-parco-del-delta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Boccone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2023 11:04:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Parco regionale del Delta del Po è una vasta area protetta che si estende dal Po di Goro comprendendo molte foci di fiumi regionali quali il Reno, il Lamone e i Fiumi Uniti fino a sfociare nel Mar Adriatico. Il parco, istituito nel 1998, comprende 18.000 ettari dell&#8217;Emilia-Romagna e al suo interno contiene una [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Parco regionale del Delta del Po è una vasta area protetta che si estende dal Po di Goro comprendendo molte foci di fiumi regionali quali il Reno, il Lamone e i Fiumi Uniti fino a sfociare nel Mar Adriatico. Il parco, istituito nel 1998, comprende 18.000 ettari dell&#8217;Emilia-Romagna e al suo interno contiene una vasta vegetazione nonché un grande numero di animali e in particolare uccelli. Spiccano inoltre monumenti storici quali l&#8217;Abbazia di Pomposa e la Pieve di San Giorgio. È stato inserito nella lista dei patrimoni dell&#8217;umanità dall&#8217;UNESCO nel 1999.<br>Lo spettacolo della natura si esprime soprattutto nello straordinario puzzle che compone il Parco del Delta del Po, con i suoi ecomusei, ideali per un turismo ecologico e didattico, ma è arricchito anche da tutte le mete naturalistiche che non mancheranno certo di suscitare stupore.<br>Il Parco del Delta, posto ideale per le tue vacanze, meta di turismo da tutto il mondo. Il parco si estende per oltre 60.000 ettari ed è il parco più grande della regione Emilia Romagna. Nel comprensorio del delta si possono trovare vari ambienti naturali: zone umide salmastre o dolci, spiaggie, lagune, lidi, foci saline. Dalle valli di Comacchio ai lidi ferraresi, ai lidi ravennati, per arrivare alle zone di mare di Cervia e Milano Marittima.<br>Il Delta del Po e il suo Parco, una bellezza profonda e suggestiva attraverso il lidi ferraresi, ravennati, le valli di Comacchio. Il Delta è come un triangolo fra tre città d&#8217;arte: Ravenna a sud, Venezia a Nord e Ferrara a ovest.Il Parco possiede la più vasta estensione di zone umide protette d’Italia, aree d&#8217;eccezionale valore ecologico.<br>E’ un territorio ricco di ambienti naturali che ospitano centinaia di specie floristiche e faunistiche. L’elevato numero di specie presenti è strettamente legato alla diversità degli habitat presenti, che si esprimono con forme ed adattamenti peculiari in relazione alle diverse condizioni chimico-fisiche del suolo e alle condizioni climatiche.<br>La particolare geomorfologia del territorio, anche se non espressa con forme evidenti, se non ad un occhio esperto, ha permesso l’insediamento di boschi con vegetazione a foglie caduche e sempreverdi. Dell’antico Bosco Eliceo, del quale si parla nei manoscritti storici, ne rimane solo un&#8217;esigua traccia sulle antiche dune del litorale ferrarese. Nel ravennate il bosco, d&#8217;epoca più recente, si veste di pini domestici e marittimi: le pinete.<br>Elementi di rilievo del paesaggio del Delta sono le Valli e le Zone umide.<br>Le Valli salmastre si sono originate per allagamento da parte delle acque di mare di territori depressi o per l’opera di trasformazione dell’uomo a fini produttivi (pesca, saline).<br>All’interno del perimetro del Parco si estende una delle poche testimonianze in Europa continentale di zone umide di acqua dolce: le Valli di Argenta e Marmorta, scampate alle bonifiche grazie alla fondamentale funzione idraulica come “casse di espansione&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Info: www.parcodeltapo.it</p>
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		<title>Comacchio e le sue Valli</title>
		<link>https://www.stradaviniesaporiferrara.it/itinerari/comacchio-e-le-sue-valli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Boccone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2023 09:53:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La leggenda racconta che l&#8217;antico nucleo di Comacchio, la piccola Venezia, sorgesse su 13 isolette, collegate tra di loro da numerosi ponti. Le Valli di Comacchio, situate a Comacchio ed estendendosi sino alla provincia di Ravenna, costituiscono una vasta area verde di 11000 ettari, caratterizzata da quattro valli principali (Lido di Magnavacca, Fossa di Porto, [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">La leggenda racconta che l&#8217;antico nucleo di Comacchio, la piccola Venezia, sorgesse su 13 isolette, collegate tra di loro da numerosi ponti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le Valli di Comacchio, situate a Comacchio ed estendendosi sino alla provincia di Ravenna, costituiscono una vasta area verde di 11000 ettari, caratterizzata da quattro valli principali (Lido di Magnavacca, Fossa di Porto, Campo e Fattibello) e dall&#8217;elevata presenza di animali, uccelli in particolare. Nella zona di Comacchio è molto attiva la pesca alle anguille.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il più famoso è Treponti, emblema della cittadina, disegnato e realizzato da Luca Danese nella prima metà del XVII secolo; è costituito da 5 ampie scalinate che culminano in un rialzo di pietra d&#8217;Istria.<br>Un piccolo centro che nasce e che vive tra la terra e l&#8217;acqua e l&#8217;orgoglio di una comunità che è stata in grado di sopravvivere ad una natura spesso dura, un passato che si respira ancora tra le eleganti strade e i tranquilli canali. Comacchio è immersa nelle Valli, oggi museo all&#8217;aperto, si prosegue lungo le sue spiagge e il calendario è denso di manifestazioni, fiere ed eventi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La città di Comacchio e le sue valli rappresentano il &#8220;cuore&#8221; del Delta ,sono di fatto il polmone verde dell&#8217;intera costa adriatica da Chioggia a Cattolica. Le Valli di Comacchio sono il vero museo e rappresentano uno dei più importanti complessi lagunari esistenti in Italia ed in Europa. Si estendono nelle province di Ferrara e in parte di Ravenna, per più di 11.000 ettari, tra Comacchio e il fiume Reno, e sono collegate al mare tramite i canali di Magnavacca, Logonovo, Bellocchio e Gobbino. Formate da acqua salmastra dalla salinità molto accentuata: rappresentano un importante biotopo di zona umida ad acqua salmastra, costituito da vegetazione estrema alofita e dichiarato di interesse internazionale, in base alla convenzione di Ramsar del 1971.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intorno alle valli si è incentrata e sviluppata la vicenda storica ed economica del territorio di Comacchio; si tratta di un esempio pressoché unico di integrazione tra l&#8217;ambiente naturale e l&#8217;attività dell&#8217;uomo, dove la produzione del sale e la pesca hanno sempre rappresentato le basi economiche primarie, alle quali era prevalentemente legato l’artigianato locale, essendo quasi assente l’agricoltura e mancando completamente il turismo. Queste ultime componenti economiche si sono sviluppate quasi contemporaneamente con l’affermarsi della bonifica ed il prosciugamento di migliaia di ettari di valle, lasciandone inalterata quella parte dove ancora oggi si pratica soprattutto la pesca tipica all&#8217;anguilla con particolari strumenti chiamati lavorieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La superficie totale è formata dalle valli Fossa di Porto (comprendente l&#8217;oasi di Zavelea), Lido di Magnavacca, Fattibello (che nel passato anche non lontano veniva usata per la pesca a titolo di sostentamento quotidiano) e Campo; presenta una morfologia articolata a causa:<br>delle arginature artificiali create per delimitare i bacini di pesca della presenza di dossi, barene e antichi cordoni dunosi emergenti dalle acque.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Penisola di Boscoforte è una lingua di sabbia molto suggestiva, si protende dall&#8217;argine del fiume Reno tra le valli Fossa di Porto e Lido di Magnavacca per una lunghezza di 6 km, formatasi dall&#8217;affioramento di un cordone dunoso-litoraneo di epoca etrusca.<br>Museo vivo: per le piante, gli uccelli, i dossi, i casoni, per i pescatori che vi si incontrano, per le memorie di un antica vicenda, portando col vento l&#8217;eco del passato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Originatesi intorno al X secolo, a causa dei fenomeni di abbassamento del suolo (subsidenza) e di impaludamento della zona costiera, si estendevano per una superficie di 73.000 ettari. Inizialmente erano valli di acqua dolce, formatesi dalle alluvioni dei fiumi. A partire dal secolo XVI s&#8217;aggiunse l&#8217;ingressione delle acque marine, che crearono la definitiva valle salmastra. Tra gli argini e i dossi si scorgevano innumerevoli casoni e tabarre, che in origine erano costruiti in canna e paglia, ma che tra il XVII e XVIII secolo furono abbattuti e rifatti in muratura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla fine dell&#8217;Ottocento erano attive più di 70 costruzioni che oggi, a seguito delle distruzioni belliche e delle grandi bonifiche, sono ridotte a 5 stazioni per la pesca e 7 case di vigilanza funzionanti.<br>Ai visitatori l&#8217;invito a leggere il dramma plurisecolare di questo mondo fatto d&#8217;acque nei casoni ,nelle tabarre ,nelle cavanne ,nelle barche ,negli attrezzi per la pesca ,nelle suppellettili della quotidianità dei vallanti ,un tempo vincolati alle valli come servi della</p>
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		<title>La Via del Delta</title>
		<link>https://www.stradaviniesaporiferrara.it/itinerari/la-via-del-delta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Deserti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 May 2023 16:09:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Via del Delta si insinua nella parte ad est della provincia fra le Valli di Comacchio, il Delta del Po ed il mare Adriatico. E&#8217; la più selvaggia ed impervia delle tre Vie proprio perché in un territorio poco battuto dal turismo, ma non per questo non suggestivo ed affascinante; le Valli di Comacchio, [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">La Via del Delta si insinua nella parte ad est della provincia fra le Valli di Comacchio, il Delta del Po ed il mare Adriatico. E&#8217; la più selvaggia ed impervia delle tre Vie proprio perché in un territorio poco battuto dal turismo, ma non per questo non suggestivo ed affascinante; le Valli di Comacchio, bonificate di recente, ospitano un museo naturale davvero unico che si può visitare a bordo di barconi che vi porteranno ai casoni di valle, gli edifici che accoglievano i fiocinini, i pescatori di frodo che, fino agli anni &#8217;50, trascorrevano i lunghi mesi invernali in queste zone dove le anguille provenivano dal Mar dei Sargassi per deporre le uova.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E cosa dire di Comacchio, così caratteristica da venir chiamata &#8220;la piccola Venezia&#8221;? Sorge su 13 isolette ed è attraversata da canali nei quali si specchiano strutture antiche come i Trepponti, il Ponte degli Sbirri, da dove venivano controllati i pescatori di frodo, Palazzo Bellini con il Museo della Nave Romana, la Torre dell&#8217;Orologio, la Loggia del Grano, il Santuario dei Cappuccini con il lungo loggiato e l&#8217;antica pescheria dove ancora oggi alcuni vecchi pescatori commerciano la Regina delle Valli, l&#8217;anguilla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall&#8217;Argine Agosta, in bicicletta o a cavallo, costeggiando le Valli, arriviamo all&#8217;Oasi di Boscoforte, punto nevralgico per gli amanti del birdwatching; insomma di tutto e di più in questa terra che per suggestione e fascino non ha nulla da invidiare a nessuno!! Vi aspettiamo quindi per farvela conoscere ancor meglio, e per rendervi partecipi di tutto quello che può offrire, senza dimenticare la cucina ferrarese che, pur essendo antica quanto la sua storia, è attuale perché rivisitata di generazione in generazione.</p>
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